Un percorso di ripresa dopo il sisma


A seguito del terremoto che nel 2016 ha scosso il Centro Italia, già colpito dalla difficile situazione economica e sociale, l’entroterra marchigiano ha subito un peggioramento delle sue condizioni. In particolare i territori colpiti hanno visto un progressivo affievolimento dei flussi turistici, spesso uniche fonti di sussistenza di piccole comunità agricole e montane.

Fortunatamente, nonostante gli ostacoli, esistono persone che rifiutano di abbandonare i loro luoghi natali e di disperdere sapere e tradizioni locali, portando avanti una battaglia complessa per rimanere, lavorare e farsi vettori delle memorie dei luoghi e dei paesaggi. Nasce da questa linea di pensiero l’associazione no-profit “La Terra e L’Altalena”, frutto della collaborazione degli studi di architettura Ofis Architects di Lubiana, C28 di Fabriano e C+C di Tolentino.

 

 

L’obiettivo del gruppo è di creare un cammino naturalistico e solidale da Fabriano a l’Aquila, da percorrere a piedi o in bicicletta, che attraversi comuni e territori colpiti dal sisma con l’intento di incentivare lo sviluppo economico grazie al ritorno di un turismo solidale, sostenibile e responsabile.

Allo scopo verranno progettati e costruiti spazi a supporto dei visitatori che percorreranno il “Cammino nelle Terre Mutate”, pensati e realizzati per sostenere gli operatori e le micro-imprenditorialità locali. I progetti saranno “site-specific”: definiti di volta in volta con le Amministrazioni e le Comunità colpite, attraverso bandi internazionali affidati a studenti delle Facoltà di Architettura e Design, con sponsorizzazioni e finanziamenti provenienti da associazioni nazionali/internazionali, fondi europei e crowfunding.

 

 

Il percorso verrà aperto a fine Giugno 2018 e comprenderà 4 regioni e due parchi nazionali, per un totale di 200 km tra Fabriano e l’Aquila. Nell’attesa grazie ad Inhabits 2018, un’esposizione dedicata a moduli abitativi leggeri ed autosufficienti, sono stati presi i primi contatti importanti e per il 2019 ci si aspetta di realizzare le prime realizzazioni concrete.